IL TRAINING AUTOGENO NEL TRATTAMENTO DELL'ENDOMETRIOSI
- gildasagretti
- 15 nov 2020
- Tempo di lettura: 3 min

L’endometriosi è una patologia cronica femminile causata dalla presenza di endometrio - una mucosa che normalmente riveste la sola cavità uterina - all’esterno dell’utero, come ovaie, tube, vagina, peritoneo, vescica e intestino. La sua comparsa può essere concomitante già alla prima mestruazione (menarca) e può accompagnare la donna fino alla menopausa.
In Italia sono circa il 10-15% le donne in età riproduttiva affette da endometriosi (fonte: Ministero della Salute). Il picco si verifica tra i 25 ed i 35 anni, ma l’esordio della patologia è spesso antecedente, accompagnato però da un assessment lungo e dispendioso che può portare ad un ritardo diagnostico (si parla in media di sette anni), con conseguenti ripercussioni sul benessere non solo fisico, ma anche psicologico della donna.
Essendo una malattia ormono-dipendente, ogni mese, seguendo il consueto ciclo mestruale, il tessuto impiantato nella sede extrauterina va incontro ad un sanguinamento interno, causando infiammazioni dolorose, cisti, aderenze e, in alcuni casi, infertilità. Il dolore che la donna affetta da endometriosi vive ciclicamente invalida in modo significativo la propria vita e le relazioni interpersonali in diversi ambiti - familiare, di coppia, scolastico, lavorativo - e altera il normale svolgimento delle attività quotidiane. Le pazienti riferiscono dolori pelvici e lombari cronici, dolore durante i rapporti sessuali, dolore alla minzione e alla defecazione, talvolta con comparsa di sangue nelle urine e nelle feci, stitichezza alternata a diarrea, peggioramento dei sintomi durante il periodo mestruale.
Ad aggravare poi lo stato psicologico ed emotivo delle donne affette da endometriosi c’è una credenza socio-culturale - in via di superamento, ma sulla quale serve ancora oggi tanta sensibilizzazione - secondo la quale avere dolore prima, durante e al termine delle mestruazioni è assolutamente normale, e quindi spesso le manifestazioni dolorose che le pazienti riferiscono vengono minimizzate o, ancora peggio, prese per futili lamentele.
Sin dalla pubertà è importante sensibilizzare e far prendere consapevolezza del fatto che il dolore mestruale cronico, così come il dolore durante i rapporti sessuali, non è normale e, pertanto, non deve essere taciuto o disconosciuto. Una pronta diagnosi e un trattamento tempestivo possono migliorare in modo significativo la qualità della vita di ragazze e donne affette da endometriosi. Nei casi in cui l’impatto psicologico della patologia abbia già raggiunto livelli invalidanti, può essere molto importante avvalersi anche di un supporto psicologico specialistico, per ridare senso alla propria esperienza e riscoprire dentro di sé le risorse per affrontarla.
In che modo il Training Autogeno può essere di supporto alle donne con endometriosi?
Il T.A. di Schultz è un metodo di autodistensione che consente di modificare situazioni psichiche e somatiche legate a stati di ansia, di stress e di tensione psicofisica. La tecnica “autogena”, se applicata ed esercitata con costante e preciso allenamento, attraverso la guida dello psicologo, permette di produrre modificazioni a livello fisiologico e psichico, quali riduzione dello stress, miglioramento della funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria e muscolare, equilibrio neurovegetativo. In questo modo è possibile raggiungere un generale stato di benessere.
Attraverso i 6 esercizi del Training Autogeno di base, o somatico - pesantezza, calore, cuore, respiro, plesso solare e fronte fresca - ed una trasversale esperienza di calma, accompagnata da tecniche di visualizzazione, è possibile acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri stati emotivi, nonché di quei processi neurovegetativi che si sottraggono al nostro controllo volitivo, ma che molto spesso sono coinvolti nella formazione dei processi patologici e psicosomatici.
Mettersi in ascolto del proprio corpo, di ciò che in esso accade nel qui ed ora del momento presente, prendere gradualmente conoscenza e confidenza con le parti più intime, viscerali, di sé può essere un valido supporto per gestire al meglio i momenti di dolore e di sofferenza, sia fisica che psicologica. Inoltre, soffermarsi su ciò che spesso si dà per scontato, come ad esempio il respiro, imparando a respirare con consapevolezza, è efficace nel trattamento dell’endometriosi poiché favorisce una corretta ossigenazione degli organi interni nei momenti di infiammazione ed aiuta a riequilibrare le emozioni eccessivamente intense ad essi correlate.

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